Super ingredienti, un trend che non conosce crisi!
C’è un dato che, osservando gli scaffali della grande distribuzione, salta all’occhio più di altri: quasi un prodotto food su cinque, oggi, porta in etichetta almeno un “super ingrediente”. Non uno slogan, ma un numero preciso: 16,9%, secondo la diciannovesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.
Dietro questa percentuale c’è un paniere di 15.585 prodotti che nel 2025 ha messo a segno quasi 5,8 miliardi di euro di vendite, crescendo del 5,3% a valore e del 2,2% a volume. Numeri che raccontano un fenomeno tutt’altro che di nicchia, tanto da risultare uno dei più dinamici tra i dieci grandi trend di consumo fotografati dallo studio.
La forza di questi ingredienti sta nella loro trasversalità, ovvero piacciono a chi compra e convincono chi produce, si allargano a quasi tutte le categorie merceologiche e attraversano sette mondi diversi: Traditional, Superfruit, Supercereali/farine, Semi, Spezie, Superfood e Dolcificanti, a conferma che non parliamo di una moda passeggera ma di un cambio strutturale nel modo di fare la spesa.
E i protagonisti del 2025?
Sul podio per presenza a scaffale e per valore delle vendite trovano posto: cacao, mirtilli, cocco, mandorle e vaniglia; nomi che ormai fanno parte del linguaggio comune del largo consumo. Ma le storie più interessanti arrivano da chi corre più veloce di tutti: il germe di grano vola a +53% sia a valore che a volume, seguito dai semi di chia (+45%), dall’acqua di cocco (+26%), dal mango (+21%) e dagli anacardi (+15%). Tra i claim emergenti, da tenere d’occhio: il wasabi (+12,4% a valore) e il basmati (+9,0% a volume).
Non tutti gli ingredienti, però, hanno vissuto un anno felice.
Semi di lino (-10,6% a volume), zucchero di canna (-6,3%), canapa (-6,2%), spirulina (-5,7%) e bacche di goji (-5,8%) segnano invece una flessione, a dimostrazione che anche nel mondo dei super ingredienti la selezione dei consumatori è tutt’altro che scontata: ciò che ieri era percepito come innovativo oggi può risultare già “maturo”, superato da nuove suggestioni.
Il quadro completo è nella diciannovesima edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente su osservatorioimmagino.it.